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Notizie

Un percorso per i non vedenti al Museo Benozzo Gozzoli

 

CASTELFIORENTINO. E' possibile per un non-vedente o un ipo-vedente apprezzare e "toccare con mano" la bellezza di un'opera d'arte? E' questa la sfida che il Museo Benozzo Gozzoli di Castelfiorentino ha voluto raccogliere e concretizzare in un percorso espositivo permanente, davvero innovativo e finanziato dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, che sarà inaugurato venerdì alle ore 11, nella sede del Museo Be.Go. in via Testaferrata.

Alla presentazione del percorso espositivo, quasi un "museo tattile" parallelo che consentirà anche a non vedenti e ipo vedenti di "percepire attivamente" gli affreschi del famoso pittore fiorentino, interverrà Isabella Lapi, direttrice regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, che ha voluto così sottolineare con la sua presenza la rilevanza straordinaria di un allestimento in cui tatto, scrittura braille e supporto audio lavorano insieme per garantire le condizioni ottimali di una "visita plurisensoriale e interattiva".

All'inaugurazione saranno presenti anche il sindaco, Alessio Falorni, l'assessore Claudia Centi, la direttrice scientifica del Museo Be.Go., Serena Nocentini, e il vicepresidente Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti onlus (sez. prov. di Firenze), Niccolò Zeppi. La Regione sarà rappresentata da Elena Pianea, responsabile di settore musei ed ecomusei, e Claudio Paolini, funzionario della Soprintendenza.

Saranno presenti anche rappresentanti dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Pensato non per costituire un'area separata o una sezione 'speciale' ma per favorire l'integrazione tra tipologie di pubblico con esigenze diverse, il nuovo allestimento risponde all'obiettivo che il museo BeGo da sempre persegue: abbattere le barriere dell'accessibilità, favorire l'inclusione culturale, rendere il proprio patrimonio storico-artistico fruibile ad un pubblico più ampio possibile.


Il Tirreno del 18-06-2014

Il sogno di volare diventa realtà


OZZANO (Bologna). 'Dopo essere stato pilota per tutta una vita, da quando aveva 16 anni, mio padre si ritrovò su una sedia a ruote. Pochi mesi prima di morire mi raccontò di avere sognato di volare. Volare battendo le braccia come ali, come fosse un uccello. Anni dopo, ci ripensai e mi decisi. Volevo regalare ai disabili motori la possibilità di farlo. L'aliante era il mezzo perfetto: senza motore, così silenzioso'. Il ricordo è quello di Daniela Regazzoni, figlia del grande pilota aeronautico Giorgio Regazzoni, bergamasco di nascita ma bolognese d'adozione, l'uomo che fece diventare grandi le officine Casaralta.

Daniela nel 2011 ha dato vita all'associazione volovelistica che porta il nome del padre (www.voloavelagr.it), che decolla dal piccolo aeroporto 'Guglielmo Zamboni' di Ozzano, nella bassa emiliana. L'associazione dispone dell'aliante Ask 21, uno dei 3 in Italia adatto anche alle persone con disabilità motorie. Come' Attraverso un biposto speciale, con il comando modificato che sostituisce alla normale pedaliera di governo del timone in coda una seconda cloche manovrabile con le mani. 'In memoria di mio padre ho scelto di regalare ogni anno il corso a una persona con deficit motori agli arti inferiori: il primo 'prescelto' è stato Marzio Bossi, 75 anni e una mente talmente attiva da far fatica a stargli dietro'. 'Sono sempre stato un appassionato di aerei, fin da piccolo ' ricorda Bossi '. Infatti non perdevo occasione per far volare aeromodellini. Pilotare, però, era un sogno proibito per colpa della mia gamba rigida. Poi ho scoperto la Regazzoni'.

Alla scuola ozzanese di volo a vela oggi ci sono 16 allievi, provenienti da tutto il nord Italia, istruiti dal direttore Piero Fabbri. Due le persone con disabilità motoria agli arti inferiori: Marzio Bossi, appunto, e un giovane veronese senza arti inferiori, persi in un incidente in volo su un deltaplano. Tanti chilometri macinati ogni settimana per rincorrere un sogno. 'Ovviamente devono sostenere le visite mediche per dimostrare di non avere altre patologie in corso ' spiega Regazzoni ' È indispensabile che siano in grado di entrare e uscire autonomamente con le braccia dall'aliante, anche perché hanno sempre un paracadute addosso'. Anche loro, dopo le visite all'Istituto di medicina legale di Milano, sosterranno le 14 ore di volo e i 40 decolli oltre all'esame di teoria per il conseguimento della Glider license, il brevetto di pilota d'aliante. 'L'Ask 21 ' spiega il direttore Fabbri ' una volta sganciato in volo, a 400 metri d'altezza, può planare lentamente coprendo una distanza di 34 chilometri, ma se incontra correnti ascensionali può stare in cielo per ore'.

Recentemente, l'associazione Regazzoni ha instaurato una collaborazione con l'associazione sportiva Baroni Rotti (www.baronirotti.it): 'Lavoriamo con persone con deficit motori da 20 anni ' racconta Franco Bentenuti, presidente di Baroni Rotti e della Federazione sportiva piloti disabili, nonché 1° pilota disabile di elicotteri al mondo '. Abbiamo cominciato nel 1994 in Toscana, a Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo: a Ozzano siamo arrivati solo pochi anni fa, trovando subito una grande risposta'.

'Sono stata molto criticata ' racconta con rammarico Regazzoni ': mi chiedevano perché proprio il volo, quando i disabili hanno problemi considerati prioritari. Ma io penso che spetti allo Stato garantirli: se i privati si intromettono, non fanno il bene dell'Italia. Io voglio migliorare la loro qualità della vita, e farlo attraverso la solidarietà. Per il volo a vela serve un gruppo: c'è chi mette il traino, chi lo tira, chi controlla le ali. Altro che il volo a motore, volo isolato di chi può permetterselo. E poi il volo è ancora uno sport sano, lontano da giri d'affari sporchi e dal doping: questo è il mio sogno, ed era quello di mio padre'.

Crescono le spiagge "Autismo friendly"

 

Il progetto di Rimini Autismo, per una spiaggia capace di accogliere le persone con autismo, si allarga. E' questa la principale novità dell'edizione 2014 di "Autismo friendly beach".

Il progetto

Il progetto è basato su tre obiettivi: accogliere persone con autismo; promuovere cultura sull'autismo; creare occupazione per persone con autismo. L’iniziativa  prende corpo con l’adesione delle prime strutture turistiche: hotel, stabilimenti balneari, il parco tematico Italia in Miniatura e centri sportivi con personale formato all’accoglienza consapevole di persone con autismo. Nasce un primo modello di rete sociale territoriale con il nome di Autismo friendly beach. La comunicazione si diffonde a mezzo social network originando immediata risposta dai gruppi più attivi di famigliari di persone con autismo. L’esperienza ha già coinvolto circa 400 famiglie che, rispondendo all’invito “Fai un salto qui da me”, hanno avuto la possibilità di soggiornare in strutture Autism friedly di Rimini.

La rete si allarga

Per l’estate 2014 Autismo friendly beach “Fai un salto al mare” si allarga da Rimini alla Riviera comprendendo anche i Comuni di Riccione e di Misano Adriatico con le rispettive Associazioni di Categoria, AIA Rimini, AIA Riccione, AIA Misano e le cooperative bagnini da Viserba e Misano. Grazie alla collaborazione del Comune di Rimini il progetto è stato esteso agli uffici turistici IAT, alla Polizia Municipale del Comune di Rimini e a Start Romagna. Tutti i soggetti coinvolti si sono espressi favorevolmente all’adesione alla rete che, per l’estate 2014, entra nella vera e propria fase operativa.

L'adesione

Aderire significa entrare a far parte di una rete Autism friendly che ogni anno sarà ‘certificata’ dall’associazione attraverso incontri informativi e formativi tenuti dall’Associazione e dal Centro Autismo. Al termine della preparazione verranno rilasciati: attestato di partecipazione e un Kit di comunicazione (cartelli per la struttura e depliant illustrativi); tutti i partner sono inseriti sul Sito www.riminiautismo.it nella sezione Autismo friendly beach

"Museo per tutti", la Mole Antonelliana diventa accessibile ai non vedenti

TORINO. Rendere accessibile a tutti la Mole Antonelliana, luogo simbolo della città di Torino, facendone uno spazio sempre più accogliente in cui immergersi con tutti i sensi: è questo l'obiettivo del progetto 'Il museo per tutti, il museo per te', che domani taglierà il suo secondo traguardo. Sarà infatti inaugurato l'allestimento multisensoriale che si snoderà lungo tutto il percorso espositivo: attraverso il suono e la musica, ma anche con modelli visivo-tattili da toccare, tutti i visitatori, anche chi non vede, potranno sperimentare il funzionamento dei principali dispositivi precinematografici e scoprirne la meccanica, con l'aiuto dell'audiodescrizione fruibile dal proprio smartphone o dalla guida I-pad.

L'iniziativa, promossa dal Museo nazionale del Cinema, si realizza nella sezione dedicata all'Archeologia del cinema (livello +5), completamente rinnovata grazie al contributo della Compagnia san Paolo. 'Le nuove sale ' spiegano gli organizzatori - sono state riprogettate non solo per consentire al pubblico una visita più partecipata e accessibile, ma anche per sperimentare, attraverso le tecnologie odierne, quelle esperienze spettacolari che, più di due secoli fa, già ponevano lo spettatore al centro di un universo visivo artificiale, dandogli la sensazione di essere immerso in un'altra realtà'.

Il progetto proseguirà ora con il riallestimento del piano dedicato alla 'Macchina del Cinema' (livello +15) e la realizzazione di nuove soluzioni e modalità di fruizione rivolte anche alle persone con disabilità uditiva.

 

Redattore Sociale del 05-06-2014

Turismo sostenibile, via alle lezioni

 

«Il turismo sostenibile e accessibile: formazione e accoglienza». Questo il titolo del ciclo di appuntamenti didattici che si terranno nei principali comuni della Valdichiana aretina a partire dal prossimo 6 maggio. Organizzatore e coordinatore del progetto l'associazione volontaria Tuscaneasy, autofinanziata e formata da operatori economici, culturali e istituzionali del territorio, nata proprio con lo scopo di sviluppare e promuovere nella Valdichiana aretina lo specifico segmento legato al turismo accessibile.

Alcune stime indicano per il nostro territorio una potenzialità economica di questo nuovo segmento di mercato che può raggiungere in pochi anni cifre dell'ordine di 100 milioni di euro. Gli incontri si terranno a Foiano della Chiana (6 maggio), Lucignano (7 maggio), Castiglion Fiorentino (13 maggio) e Cortona (14 maggio) e saranno tenuti da docenti e personale qualificato (medici, psicologi, professori universitari, operatori del sociale).

Il corso è destinato a tutti gli operatori, gli enti e le istituzioni del territorio che hanno a che fare direttamente o indirettamente con il comparto turistico, e privilegia le testimonianze e le esperienze dirette, anche a livello internazionale, sulle modalità e sul valore di una accoglienza preparata, in modo da offrire indicazioni concrete per lo sviluppo del turismo accessibile. «Soddisfare un cliente con bisogni speciali significa, prima di tutto, capire quali sono le sue esigenze spiega l'associazione Tuscaneasy cercando di comprenderne le specificità e poter così rispondere alle sue richieste con un prodotto/servizio su misura.

Gli operatori turistici per poter offrire un prodotto di qualità devono avere una formazione adeguata ed essere in possesso di competenze professionali per accogliere la clientela nel migliore dei modi, garantendo al turista un elevato grado di soddisfazione e allo stesso tempo incrementando la propria redditività. Le persone affette da disabilità e gli anziani rappresentano un segmento di mercato significativo destinato a crescere ulteriormente nei prossimi anni». I temi che verranno trattati nel corso riguarderanno la comunicazione, lo stigma (ovvero il pregiudizio) con testimonianze dirette di persone che vivono situazioni di difficoltà nella fruizione del turismo, la rete (analizzando modelli e strutture disponibili o già esistenti per l'assistenza ed il sostegno alla disabilità) e le buone pratiche (con indicazioni di carattere tecnico-normativo a garanzia dell'accessibilità e fruibilità delle strutture).

Il corso è promosso dall'associazione Tuscaneasy in forma gratuita, ma è necessaria l'iscrizione. Per informazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 0575.63 83 74

di Giancarlo Sbardellati
La Nazione del 27-04-2014

Il Trentino a Bruxelles in tema di Turismo accessibile

Anche il Trentino è tra le 15 buone pratiche scelte in tutta Europa in materia di turismo accessibile: il progetto Montagna Accessibile dell'Accademia della Montagna del Trentino (http://accademiamontagna.tn.it/la-montagna-accessibile), "la montagna pensata per tutti e per raggiungere insieme mete più alte", verrà presentato il 6 giugno in una conferenza a Bruxelles dal titolo "Mind the accessibility gap: re-thinking accessibility tourism in Europe" ("Attenzione allo scalino: ripensare al turismo accessibile in Europa"), promossa dalla Commissione Europea in collaborazione con ENAT, European Network for Accessible Tourism.

L'intervento della delegazione trentina avrà luogo nel corso di un dibattito in cui saranno discusse evidenze e possibili soluzioni in tema di barriere in ambito turistico. L'illustrazione delle esperienze positive, tra cui quella del progetto trentino, permetterà di creare le basi per soluzioni concrete, non solo per disabili, ma anche per anziani e famiglie con bambini piccoli. La diffusione delle misure che abbattono le barriere permetterebbe di allargare il ventaglio delle destinazioni turistiche possibili per questi utenti.
Ulteriori informazioni (in lingua inglese) sul sito di Accessible Tourism 

Viaggiare con i sensi

di Carlotta Lombardo
(Il Corriere della Sera del 28-04-2014)

Viaggiare con i sensi. Ascoltando i suoni della natura e toccando le opere dell'uomo quando, a mancare, è la vista. A bordo di jeep fornite di sollevatori e carrozzine al posto dei sedili se, invece, il desiderio è quello di partecipare a un autentico safari africano ma la disabilità è di tipo motorio. Oggi viaggiare senza barriere è possibile con i tour operator specializzati in viaggi per persone con disabilità: alla ricerca dei Big Five della savana o con i dervisci della Turchia, a mollo nel Mar Morto o in Canada sulle orme dell'orso bruno.

Esperienze impossibili solo fino a ieri, ora alla portata di molti grazie alle proposte pensate e confezionate da chi, al viaggio su misura, si dedica anima e corpo. «Ci sono tanti modi per conoscere un Paese - spiega Enrico Radrizzani, ideatore de La Compagnia del Relax, portale di promozione turistica e culturale che privilegia i viaggi lenti -. Il mio è quello di affrontare il viaggio con calma. Dopo 10 anni di esperienze di questo tipo, in cui abbiamo avuto persone ipo e non-vedenti, ho imparato che la Cappadocia è perfetta da esplorare con il tatto, l'udito e il gusto». Dalla Turchia, dove si è trasferito, Radrizzani organizza viaggi esperienziali (cioè a contatto con i locali) in Armenia, Oman, Uzbekistan e viaggi sensoriali in Cappadocia per non vedenti, aperti però a tutti. «In questo viaggio - spiega - porto a conoscere i dervisci mentre recitano la 'sema', la messa con musiche, canti e danze mistiche ispirate al movimento dell'universo; il plus è che si può parlare con loro e toccare i vestiti mentre danzano. Ad Avanos, centro di produzione ceramica, si sperimenta l'arte dei vasari apprendendone le tecniche attraverso il tatto, dalla realizzazione del disegno sulla superficie grezza alla smaltatura, liscia e lucida. Uno dei momenti più affascinanti' Il viaggio in mongolfiera: la percezione del vuoto, l'ascesa e la sospensione sono esperienze ricchissime per i sensi». Prima del volo, la guida porta i partecipanti a toccare il cesto e a capirne il funzionamento, ma esperienze sensoriali si vivono anche nelle enoteche e nelle cucine delle abitazioni, nelle scuole di tappeti con le tessitrici che insegnano a riconoscere lane, cotoni e sete con il tatto e l'olfatto, e nei camini di fata, dove si dorme in stanze scavate nella roccia (8 giorni, 960 euro, min. 12 partecipanti, www.lacompagniadelrelax.net).

Dall'Oriente al Continente Nero con Impronte Wilderness Safari, tour Operator specializzato in safari in Africa, anche senza barriere. Sudafrica, Botswana, Namibia, Tanzania; si va dalla settimana organizzata alle spedizioni personalizzate. «Non esistono limiti per chi vuole conoscere l'Africa vera - spiega il titolare Carlo Sebastiani -. Le nostre proposte variano a seconda del grado di abilità motoria; disponiamo di un team di autisti, cuochi, aiutanti di campo, guide. Selezioniamo alberghi con rampe di accesso, bagni con maniglie e docce predisposte ad accogliere le sedie a rotelle, ma anche campi tendati per dormire nella boscaglia in tutta tranquillità, con ampie tende per manovrare la carrozzina e sostegni studiati ad hoc. Di giorno, safari con jeep speciali. Ma in Sudafrica portiamo anche in barca a vela o nelle cantine della wine route». (www.iwsafari.com, 8 giorni a Capetown da 1.500 euro; 14 giorni in Botswana e Namibia da 4.450 euro). Ricco anche il catalogo della Compagnia dei Viaggiatori: non viaggi adattati alle necessità dei portatori di handicap, ma esperienze ad hoc per esaudire sogni e rincorrere passioni: dalle radici della storia in Israele alla grande natura del Canada, alla Cina del futuro (www.compagniadeiviaggiatori.it).
È accessibile Parigi' Il Louvre è visitabile in sedie a rotelle' E lo sci può essere praticato dai ragazzi disabili' Sono 15 anni che Mondo Possibile, operatore turistico che si occupa specificamente delle persone con problemi di disabilità motoria, è attivo per ridurre barriere architettoniche e mentali (www.mondopossibile.com). Luigi Passetto, fondatore di Lp Tour (www.lptour.it) organizza con successo tour per ciechi, paraplegici, celiaci, sordi e pazienti in dialisi. Il segreto' Non pensare che i disabili abbiano problemi ma esigenze particolari, da soddisfare come quelle di chiunque altro.

Spiagge attrezzate per le persone con disabilità, Rimini all'avanguardia in Europa

 

Rimini non è solo sinonimo di divertimento e locali notturni, ma anche di turismo accessibile a tutti, disabili inclusi. Siamo al Bagno 27 di Marina Centro, uno stabilimento balneare che Walter e Stefano Mazzotti (padre e figlio) gestiscono dal 1995, dopo una vita trascorsa a vendere macchine da cucire e filati. Stefano Mazzotti è anche presidente del Consorzio Spiaggia Rimini Network, il primo consorzio dei bagni e ristobar della Riviera che riunisce a oggi oltre 200 strutture. Al Bagno 27 si respira un?aria accogliente, un'atmosfera confortevole e familiare. I servizi non mancano: filodiffusione, wi-fi gratuito, un parco giochi e animazione per i bambini, lettini di varie dimensioni? ma c'è qualcosa in più. Per rendere la spiaggia pienamente fruibile anche alle persone con disabilità, sono stati realizzati servizi dedicati che fanno di questo stabilimento un?avanguardia nel settore del turismo accessibile.

Com'è nato il vostro impegno per realizzare una spiaggia accessibile alle persone disabili?
Qualche anno fa siamo stati l'unico stabilimento della zona Rimini Sud ad aderire al progetto "Spiaggia Libera Tutti" promosso dalla Provincia di Rimini. Da lì è nato il nostro impegno a dotarci non solo dei tradizionali e necessari servizi per disabili (scivoli all'ingresso, servizi igienici dedicati) ma anche di una serie di altri strumenti che potessero rendere la nostra spiaggia davvero alla portata di tutti. Abbiamo quindi acquistato due sedie a ruote speciali che permettono alle persone che non camminano sia di entrare in acqua che di muoversi sul bagnasciuga. Abbiamo lettini rialzati realizzati ad hoc perché le persone possano facilmente spostarsi sul lettino dalla carrozzina. All?ingresso dello stabilimento le pedane tattili consentono alle persone cieche di orientarsi in autonomia negli spazi e scoprire tutti i servizi del nostro bagno. E infine ci sono le passerelle in materiale eco compatibile per spostarsi facilmente e raggiungere tutti i diversi luoghi della spiaggia.

Poi c'è stato l'incontro con l'associazione Rimini Autismo.
Esatto, un incontro casuale, nato dall'amicizia su Facebook tra me e il presidente dell?associazione Enrico Fantaguzzi. Enrico mi ha fatto capire cos'è l'autismo e quali sono le esigenze delle famiglie con bambini e ragazzi autistici. Roberto Maldini di Impronta Digitale ha realizzato per noi un logo e da qui è nato "Friendly Autismo Beach", un progetto avviato nel 2013 e che, a oggi, ha già coinvolto 40 stabilimenti balneari, 15 alberghi e oltre 400 famiglie. Oltre ai servizi pensati ad hoc per questi ragazzi e per le loro famiglie e al lavoro per sensibilizzare la cittadinanza e tutti gli ospiti dei nostri stabilimenti sul tema dell'autismo quest'anno vogliamo proporre un?importantissima novità: un progetto pilota finalizzato all'assunzione di ragazzi con autismo per lavorare nelle nostre spiagge. Pensiamo infatti che la spiaggia sia un ambiente ideale dove questi ragazzi possano esprimersi e impegnarsi in un'attività lavorativa vera e propria rendendosi così sempre più autonomi. L'obiettivo è quello non solo di una Friendly Autismo Beach ma di una Friendly Autismo Rimini.

Quali sono gli aspetti più importanti per l'accoglienza di persone disabili negli stabilimenti balneari?
La formazione degli operatori, non solo i titolari degli stabilimenti, ma di tutti coloro che collaborano e lavorano in spiaggia. L'anno scorso 60 bagnini del Consorzio Spiaggia Network hanno partecipato alle attività di formazione che abbiamo proposto su queste tematiche. Quest'anno la riproporremo su temi sempre più specifici affinché tutte le persone che lavorano in spiaggia sappiano come relazionarsi al meglio con persone con disabilità, di qualunque tipo. Collaborerà con noi anche la Cooperativa sociale "Il Millepiedi", al fine di offrire la presenza di personale sempre più qualificato per le diverse esigenze. Ma ci tengo a sottolineare un altro aspetto ancora più importante: accogliere persone con disabilità nelle nostre spiagge non è solo un servizio che offriamo loro e alle loro famiglie ma un arricchimento grandissimo per tutti, un?occasione di crescita e reciprocità.

Rimini è una città all'avanguardia nell'ottica del turismo accessibile?
Assolutamente sì, abbiamo servizi all?avanguardia non solo rispetto al resto d'Italia ma anche d?Europa. Dobbiamo crescere in questo senso e continuare a essere sempre più di esempio anche per altre città e altri luoghi. Gli stabilimenti balneari stanno facendo moltissimo: oltre alla nostra spiaggia, molti altri bagnini si stanno dotando di strumenti e servizi. Penso che qualcosa in più potrebbe essere fatto anche dagli alberghi, non sempre dotati di servizi all?altezza di accogliere persone con disabilità e questo a volte è un limite. Al contrario di quanto alcuni pensano la spiaggia e il turismo non sono solo un business. La spiaggia è un luogo magnifico che tutti amiamo, un bene comune e proprio per questo dev'essere davvero accessibile a tutti perché tutti possano goderne la bellezza e viverla in un clima rilassato e piacevole.

di Silvia Sanchini - RiminiSocial

Turismo accessibile. Regione Veneto invita a presentare proposte

La giunta regionale ha deciso di pubblicare un 'invito' a presentare proposte al fine di conoscere le progettualità del territorio in tema di turismo accessibile, con attenzione specifica per persone con disabilità motorie, acustiche o sensoriali, famiglie con bambini e persone anziane. Il provvedimento è stato adottato dalla giunta regionale su proposta del vicepresidente e assessore alla cultura e al territorio, di concerto con gli assessori al turismo e ai lavori pubblici.

Lo scopo è di acquisire proposte progettuali di intervento che forniscano indicazioni utili alla predisposizione di un successivo bando per la selezione di interventi da finanziare con le risorse previste per l'attuazione della linea di intervento (5.2) relativa a progetti integrati di area o di distretto turistici culturali e sostenibili nell'ambito del Programma attuativo regionale del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (Fsc) 2007-2013.

Questa linea di intervento ' spiega il vicepresidente ' ha come obiettivo il potenziamento, la riqualificazione e la diversificazione dell'offerta turistica basata sulla valorizzazione del patrimonio naturale e dei luoghi della cultura, attraverso il prolungamento della stagionalità, il miglioramento delle opportunità turistiche e di visitazione del territorio e la valorizzazione di espressioni turistiche di tradizione, storia, cultura, architettura e tipicità locale. Per contribuire allo sviluppo delle località turistiche e culturali ' aggiunge l'assessore veneto al turismo - in un'ottica di turismo sostenibile e secondo i principi di sostenibilità economica, sociale e ambientale, e soprattutto alla luce del Progetto di Eccellenza sul turismo accessibile oramai giunto nella sua fase operativa, abbiamo ritenuto di finalizzare gli interventi pubblici attraverso azioni destinate a rendere maggiormente accessibili e fruibili i luoghi del turismo e della cultura, in particolar modo ad utenti con esigenze particolari.

Potranno presentare proposte progettuali le Intese Programmatiche d'Area riconosciute dalla Regione, attraverso i loro soggetti responsabili. Le proposte dovranno riguardare interventi per il miglioramento dell'accessibilità e fruibilità dei luoghi del turismo e della cultura sia attraverso l'eliminazione degli ostacoli fisici, sia con l'installazione di accorgimenti e segnalazioni per i non vedenti, gli ipovedenti e gli audiolesi, anche mediante l'utilizzo di tecnologie innovative. L'intensità del contributo sarà pari all' 80% del costo complessivo dell'intervento. Il contributo in conto capitale concesso per ciascun progetto è compreso indicativamente tra un minimo di 50.000 e un massimo di 300.000 euro. Le proposte dovranno pervenire esclusivamente mediante Pec alla Regione entro 60 giorni dalla pubblicazione del provvedimento sul Bur.


(Fonte: Marketpress.Info del 18-04-2014)