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Notizie

Un parco veramente per tutti

 

Il Parco naturale regionale delle Prealpi Giulie è tra le 5 destinazioni italiane di eccellenza per il turismo accessibile selezionate nell'ambito del progetto comunitario Eden. Domani 30 ottobre a Palazzo Chigi a Roma si terrà la cerimonia nazionale di premiazione che conferirà il riconoscimento ufficiale di 'Destinazione Eden 2013', alla presenza dell'assessore regionale alla pianificazione territoriale Mariagrazia Santoro, del presidente del Parco Stefano Di Bernardo e del direttore Stefano Santi. Il Parco è entrato nella rosa delle 5 destinazioni turistiche nazionali selezionate tra 50 candidature pervenute e per questo parteciperà anche all'evento europeo che si terrà a Bruxelles il prossimo 11 novembre, quando si riuniranno tutti i rappresentanti delle destinazioni europee di eccellenza classificate dal 2007 a oggi grazie al progetto europeo che intende promuovere una rete di località turistiche d'eccezione in tutta Europa.

Il Parco delle Prealpi Giulie si è distinto in particolare per le proposte in tema di 'accessibilità', ovvero capacità di offrire servizi turistici anche per disabili o persone e gruppi con esigenze speciali. In questo senso si è distinto soprattutto per la presenza del 'Sentiero per tutti' attivo dal 2005, percorribile in autonomia anche da persone con diversi gradi di disabilità, che in questi anni ha concretamente permesso una fruizione completa di una porzione dell'area protetta nel Parco di Pian dei Ciclamini in comune di Lusevera. L'accessibilità è stata, inoltre, garantita attraverso l'adozione di pratiche quali l'abbattimento delle barriere architettoniche, la dotazione di mezzi manuali utilizzabili anche da anziani e infortunati e la creazione di strumenti di educazione e interpretazione ambientale fruibili anche da non vedenti. Qui nel 2007 il percorso è stato inoltre dotato di un particolare supporto tecnologico per la mobilità di non vedenti e ipovedenti basato sulla tecnologia Rfid (identificazione per radio frequenza), che guida il turista disabile lungo il percorso fornendo attraverso un'auricolare bluethooth informazioni sul luogo.

Turismo: si punta a un lago senza barriere

 

MALCESINE. Un Garda senza barriere. È l´impegno preso ieri a Palazzo dei Capitani nel corso della tavola rotonda promossa dalla Funivia di Malcesine con la regione Veneto e il Comune.
Un incontro sullo sport e la disabilità nato come prologo alla manifestazione «Adrenalina», dedicata al parapendio e in corso fino al 13 nel centro dell´alto lago. Seguendo lo slogan «Tutti in volo», - oggi sul Baldo ci saranno lanci accompagnati in parapendio per i diversamente abili -, si è voluto aprire una finestra sul mondo del turismo accessibile che in Europa interessa 127 milioni di persone. E per farlo in maniera corretta l´assessore regionale Marino Finozzi ha voluto al suo fianco atleti del calibro di Sandra Truccolo, arciere, due volte medaglia d´oro ai giochi paraolimpici di Atlanta e di Sydney; Sofia Righetti, sciatrice e testimonial della «Adrenalina Cup» che si sta allenando per i giochi paralimpici invernali del 2014; Marco Cherubini, presidente di «We Fly Team», l´unica pattuglia al mondo su velivoli ultraleggeri composta da piloti disabili; Simone Salvagnin, ipovedente, campione mondiale di arrampicata sportiva paraclimbing e portavoce della Carta Onu dei diritti dei disabili; Mauro Bernardi, primo insegnante disabile di sci in Italia per allievi diversamente abili. Atleti che anziché soffermarsi sulle loro imprese hanno evidenziato come in Italia l´accoglienza e le strutture turistiche per i disabili presentino più di un limite. «Cosa ci serve per fare la nostra attività? Un campo accessibile. Poi vorremo andare in un albergo accogliente, poter accedere ai negozi ed entrare al ristorante per una buona cena», ha spiegato Sandra Truccolo moglie di Daniele Scarpa medaglia d´oro di canoa alle Olimpiadi di Atlanta. «Anche noi siamo turisti con la voglia di godere di tutti i comfort. Non vedo perché debbano esistere i bagni per le donne, gli uomini e per i portatori di handicap, questi ultimi magari con specchi a un´altezza per persone non in carrozzella». «Lo sport ci aiuta ad appropriarci della forza del nostro corpo e non sentirci diversi», ha detto Sofia Righetti. «Non voglio essere vista come un esempio ma una come le altre che può muoversi senza chiedere aiuto. Spesso è imbarazzante e lede la dignità». Come lei anche Marco Cherubini non si arrende mai. «Il fatto di essere in carrozzella non pone limiti. O meglio li pone per la burocrazia italiana». Molti altri argomenti sono emersi alla tavola rotonda che ha visto alla fine l´impegno dell´assessore regionale Marino Finozzi e Paolo Artelio presidente del «Consorzio Lago di Garda è?» a rendere il lago sempre più accessibile. (S.Y.)

 

L'Arena del 03-10-2013

Montagna a tutto sport

L'associazione Freewhite Ski team propone alle persone con disabilità fisico-motoria escursioni off road e outdoor alla scoperta delle vette piemontesi

Il mese per eccellenza deputato alle vacanze è agli sgoccioli, ma c'è tempo ancora per delle belle escursioni in montagna. Segnaliamo la possibilità di partecipare a una iniziativa che permetterà alle persone con disabilità fisico-motoria di visitare le meravigliose montagne piemontesi, già teatro dei XX Giochi Olimpici e dei IX Giochi Paralimpici di Torino 2006. L'associazione Freewhite Ski Team organizza infatti, per il secondo anno, le Settimane Multisport, con escursioni in off road (percorsi fuoristrada) e outdoor (vita all'aria aperta e campeggio libero) alla scoperta dei itinerari mozzafiato.

Due le sessioni con escursioni e campeggio: una dall'8 al 12 settembre e la seconda dall'11 al 15 settembre 2013. Verranno utilizzati dei veicoli fuoristrada (Brand Fiat e Jeep), che renderanno raggiungibili a persone in carrozzina - quindi altrimenti impossibilitate a visitarli - percorsi della zona di Sestriere (To): gli itinerari scelti ripercorreranno le pendici delle montagne utilizzate in inverno come piste da sci e Valli incontaminate ricche di una cultura alpina di altri tempi.
Mezzi e attrezzature per il campeggio saranno messi a disposizione dell'organizzazione, grazie al supporto degli sponsor.

Questo il programma delle due sessioni:

1 giorno - Arrivo partecipanti c/o Hotel Lago Losetta Sestriere - briefing informativo, formazione Outdoor e pernottamento in Hotel

2 giorno - Partenza itinerario fuoristrada: Sestriere - Monte Banchetta (sito di Gara Super G e DH Uomini Giochi Olimpici e Giochi Paralimpici 2006) - Sestriere - Colle Basset - Monte Fraiteve - Champlas Seguin e allestimento campo

3 giorno - disallestimento campo - Champlas Seguin - Sansicario - Cesana Torinese - Sagna Longa - Colle Bercia - Valle di Thures e allestimento Campo

4 giorno - disallestimento campo - Valle di Thures - Sauze di Cesana - Valle Argentera - Sauze di Cesana - Sestriere - Monte Alpette (sito di Gara GS e SL Giochi Olimpici 2006) - discesa con le Buggy Bike a Borgata e rientro Hotel Lago Losetta

5 giorno - rientro a casa

Per informazioni su costi e iscrizioni:
Freewhite ski team
Gianfranco 393.931 78 21
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Fonte:disabili.com

Città accessibile, un sito «scheda» luoghi ed eventi

 

VERONA. Un sito internet capace di essere utile concretamente a tutti coloro che, nel centro della nostra città, si spostano in carrozzina, e che alla fine risulta anche un piccolo tributo per Verona, dato che l'operazione dimostra che i luoghi accessibili ai disabili tra le mura scaligere sono molti, forse più di quelli che potremmo immaginare. La filosofia da cui parte il lavoro di Nicoletta Ferrari, ideatrice e autrice di «DisMappa. Mappa di Verona accessibile» è infatti quella di «valorizzare lo splendido centro storico di Verona con una mappatura di tutti i luoghi pienamente o parzialmente accessibili alle persone che si spostano su sedie a rotelle, proponendo itinerari turistici e servizi utili o dedicati. Insomma non si tratta di indagare e denunciare quello che non va, come più spesso accade, ma di dare risalto alle opportunità che esistono, un approccio che mi pare più costruttivo», spiega l'autrice. Nicoletta, che è anche la presidente di quella che da aprile è diventata l'associazione DisMappa, è in carrozzina a causa di un incidente dal 1989, attualmente lavora per l'Università, per molti anni si è occupata di web designer ed è da sempre appassionata di fotografia: competenze e passioni che il sito, che ha oltre un migliaio di visitatori al giorno, rivela ampiamente. L'idea di crearlo le è venuta quando da San Vito si è trasferita a vivere in centro città e ha cominciato a «sperimentarlo». «In questo sito», racconta, «si segnalano monumenti, edifici pubblici, piazze, negozi, ristoranti, bar, uffici, beauty center e mille altre attività privi di barriere architettoniche o con ausili per superarle in autonomia o quasi (per ogni sito c'è una scheda di accessibilità: io personalmente sperimento il luogo e poi faccio foto e video in modo che le persone possono rendersi conto con chiarezza dei luoghi), e si dà testimonianza diretta della vita cittadina segnalando le proposte culturali e artistiche, incontri e manifestazioni, con particolare rilievo a quelle gratuite». «È in effetti un sito molto fotografico, in tutte le sue sezioni», prosegue Nicoletta. «C'è per esempio "on wheels" (su ruote), dove sono fotografati i tanti che visitano Verona in carrozzina: anche a questo forse non si pensa spesso, ma se ci facciamo caso vediamo che i turisti disabili motori a Verona sono davvero numerosi, e questo proprio grazie alla buona accessibilità della maggior parte dei siti cittadini, vedi piazza Erbe e piazza Bra, mentre alla casa di Giulietta bisogna dire che il ciottolato del cortile non è proprio il massimo. Sono contenta perchè DisMappa sta diventando sempre più noto e cliccato e varie manifestazioni ne hanno richiesto la partecipazione, a partire da Tocatì». Non sorprende e, c'è da scommettere, DisMappa farà altra strada.

di Alessandra Galetto

L'Arena del 19-09-2013

Fiere del turismo in Germania Autunno 2013 – Inverno 2014

 

L’autunno apre le porte alle fiere del turismo! Quale migliore occasione per promuovere la Vostra realtà al pubblico dei viaggiatori?

Organizzate in differenti località della Germania e dell´Austria, le cinque fiere ospiteranno le nuove tendenze del settore e saranno un´importante vetrina per gli operatori specializzati. La fiera diviene la sede ideale in cui acquisire nuovi contatti, creare potenziali sinergie e aggiornarsi su tematiche attuali, quali il turismo sostenibile, rurale ed esperienziale.

Gli espositori potranno approfittare dell’ampio numero di visitatori e della notevole attenzione mediatica per promuovere la propria attività e le bellezze paesaggistiche e culturali italiane, aumentando notevolmente la propria visibilità. Esibizioni, workshop e seminari specializzati sul tema vacanze arricchiranno il programma e, al contempo, coinvolgeranno e ispireranno il pubblico, creando un’indimenticabile atmosfera vacanziera.

Panoramica dei settori merceologici:

  • Tour operator e agenzie viaggi
  • Agenzie di promozione turistica e del territorio
  • Compagnie di trasporti, bus operator, compagnie aeree
  • Camper e caravan
  • Catene alberghiere, hotel, villaggi turistici
  • Ostelli, agriturismi, B&B
  • Campeggi e attrezzatura da campeggio
  • Sport acquatici, sport invernali, attività sportive da praticare in vacanza
  • Centri benessere, turismo termale
  • Biciclette e accessori
  • Musei, luoghi di interesse culturale
  • Case editrici e riviste specializzate

 

Gli appuntamenti:

 

Per maggiori informazioni su una o più fiere, non esitate a compilare il form online cliccando qui 

Turisti disabili, monitorata l'accessibilità di ristoranti e hotel

 

TORINO. Un uomo affetto da disabilità motoria vuole prenotare un soggiorno di due notti in albergo. Telefona quindi a un hotel e chiede alla receptionist se le camere siano accessibili. Dopo un iniziale equivoco, la donna si rende conto di avere a che fare con un disabile e, di fronte alle sue lecite richieste, inizia a entrare in un crescente stato d'ansia. Cerca di rassicurarlo, ma è evidente che non sia molto certa delle dotazioni della struttura. E alla fine, quando l'uomo le domanda se nel prezzo sia compreso anche l'accesso in piscina, incautamente gli risponde: 'ma perché, voi andate anche in piscina''.

Ed è così che, nell'arco di appena due minuti di conversazione, si perde un potenziale cliente. L'episodio è uno dei case studies raccolti da Tursmabile per il progetto 'Aggiungi un posto a tavola', uno studio sull''accessibilità nei pubblici esercizi delle persone con esigenze particolari', che viene presentato oggi in nell'omonimo convegno in programma dalle 16 alle 18 nella sede Ascom (Confcommercio) di Torino. Realizzato dall'Isitt (Istituto italiano per il turismo per tutti), in collaborazione con il comune di Torino, Turismabile e la Consulta per le persone in difficoltà, il progetto nasce da una serie di indagini sull'accessibilità del territorio piemontese alle persone disabili effettuate dal 2006 in poi.

'Queste ricerche ' spiega l'architetto Eugenia Monzeglio, presidente Isitt ' hanno evidenziato come gli esercizi commerciali siano l'area di maggiore criticità per quanto riguarda il turismo. Per questo abbiamo deciso di progettare un percorso su misura per i gestori che desiderano rendere i loro esercizi pienamente fruibili da tutti'. Nell'incontro di domani, infatti, verrà presentato un programma di aggiornamento professionale realizzato con le modalità dell'E-Learning. Tutti gli iscritti, potranno studiare al computer, attraverso lezioni scaricabili dal sito di Turismabile: in gran parte si tratta di filmati che mostrano episodi ricostruiti da attori, come quello citato in apertura.

'Nei video ' spiega Gianni Ferrero, direttore del Cpd e coordinatore del progetto Turismabile ' vengono mostrati sia i comportamenti errati che quelli corretti da tenere con i clienti con disabilità. I nostri corsi, infatti, non riguardano soltanto le barriere architettoniche, che ormai sono un problema ampiamente discusso; ma tengono soprattutto conto dell'accoglienza e del servizio'.Le esigenze delle persone disabili, infatti, possono andare dal bisogno di particolari strutture fino un certo tipo di alimentazione. I gestori, inoltre, non si verranno sensibilizzati soltanto in merito alla disabilità in senso stretto, ma anche sulle esigenze di clienti come quelli affetti da celiachia (patologia che rende intolleranti ai derivati del grano) o da altre intolleranze alimentari.

L'accessibilità delle strutture turistiche è ormai un tema ampiamente dibattuto : persino nella Convenzione Onu per i diritti delle persone con disabilità viene affrontato il tema della fruibilità di alberghi, cinema e strutture ricreative. La questione, però, sembra ancora sconosciuta agli operatori italiani, nonostante le prime ricerche, realizzate proprio da Turismabile, stiano mostrando come le persone disabili costituiscano una fetta non trascurabile di mercato. Qualche tempo fa, sul punto si era espresso con la consueta chiarezza anche il giornalista Franco Bomprezzi: "Il viaggiatore con disabilità non ha paura' aveva dichiarato. 'E' sospettoso, minuzioso magari. Ma accetta il rischio. E' pronto a qualche aggiustamento ragionevole rispetto alle abitudini preziose che lo tranquillizzano nel proprio habitat. E' quasi il turista ideale, perché desidera fortemente il viaggio, per poterlo centellinare, riempire di esperienze, raccontare e disseminare al ritorno. Offrire opportunità di turismo in piena accessibilità non è solo un'azione corretta dal punto di vista dei princìpi universali sanciti dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. E' soprattutto un'operazione imprenditoriale intelligente, lungimirante, carica di vantaggi, anche economici"

Secondo gli operatori di Turismabile, il problema del rapporto tra il comparto turistico -alberghiero e i clienti con disabilità risiederebbe soprattutto in un errato approccio psicologico. 'Spesso ' prosegue Ferrero ' gli operatori entrano nel panico quando si presenta un disabile. A volte non si sentono all'altezza, magari non conoscono le dotazioni delle strutture in cui lavorano, o hanno semplicemente paura di sbagliare. Ma è proprio così che finiscono per farlo. Di fronte a un accoglienza insoddisfacente, è molto facile che si nascondano equivoci, ansie, ignoranza sul punto. È per questo che abbiamo pensato a un apprendimento basato su casi concreti, perché tendono a imprimersi nella mente molto più di una serie di principi astratti. I case studies raffigurati nei filmati, peraltro, sono tutti ricostruiti a partire da testimonianze che abbiamo raccolto nel corso delle nostre indagini'.

I filmati e il resto del materiale didattico potranno essere scaricati da un link fornito dal personale di Turismabile ai partecipanti ai corsi. Nel convegno di domani, oltre alla presidente Isitt Eugenia Monzeglio, interverranno Paolo Osiride, presidente del Cpd, Maria Luisa Coppa, presidente dell'Ascom Confcommercio di Torino, Alessandro Redavide, coordinatore di Turismabile e Claudio Ferraro, direttore dell'Epat (esercizi pubblici associati Torino). L'inizio dei lavori è previsto per le 15.45, con la registrazione dei partecipanti, al Salone Massena della sede Ascom di Torino (via Massena 20). Per informazioni: www.turismabile.it (ams)

 

Fonte: Redattore Sociale 24 ottobre 2013

Orosei, un hotel per vacanze accessibili

Metti un gruppone di 130 disabili, tutti in carrozzella, in un villaggio turistico nelle settimane centrali d'agosto. Una bella sfida alla capacità di accoglienza del territorio e dei turisti 'normali', ma anche un'occasione, per gli stessi ragazzi, di avviarsi lungo la strada dell'autonomia, visto che, per tanti, è la prima volta senza genitori. È ciò che sta accadendo, in questi giorni, all'Hotel Marina Beach, scelto dall'associazione 'La strada per l'arcobaleno' di Roma (che da vent'anni si occupa di persone con spina bifida e idrocefalo), per la vacanza comunitaria 2013.
Per i partecipanti un momento di amicizia e condivisione in uno degli angoli più belli della Sardegna; per l'associazione una nuova occasione per andare 'Alla scoperta dell'Italia accessibile'. Si chiama così il progetto che, da sette anni, sta portando avanti la vice-presidente Carla Marinelli, 45 anni, che si propone di tracciare una sorta di mappa dell'accoglienza lungo le spiagge dello Stivale.
«Vogliamo abbattere le barriere architettoniche ma anche culturali, che sono quelle più difficili da superare per pigrizia e ignoranza - racconta. Anche semplicemente andando in vacanza, come tutti, vogliamo dire che ci siamo, che desideriamo una vita piena e felice. In questi anni abbiamo abbattuto diversi muri e anche chi, all'inizio, ci guardava con diffidenza, ora si sta rendendo conto che i disabili sono una risorsa per la società». Se ne stanno accorgendo anche le famiglie che, prima timorose, ora vedono nella vacanza un momento forte di crescita dei propri figli. «Con noi abbiamo volontari e professionisti preparati e pronti a intervenire per qualsiasi necessità - spiega Marinelli. I genitori possono stare tranquilli. In più cerchiamo di spronare i ragazzi ad essere più autonomi, a cavarsela anche da soli».
Proprio ciò che cerca Concetta Giambruno, 27 anni di Torino, alla sua terza vacanza con l'associazione. Impiegata in un call center, Concetta sogna di viaggiare e conoscere posti nuovi, portando la propria esperienza di disabile «in mezzo alla gente». «Aspetto tutto l'anno questa settimana ' dice ' perché qui ritrovo tanti amici sparsi per l'Italia. Confrontando le nostre esperienze ci accorgiamo che tanto resta da fare per rendere il nostro Paese davvero accessibile a tutti. Non ci accontentiamo di trascorrere una bella vacanza, ma vogliamo che l'attenzione che troviamo qui ci sia anche nelle nostre città».
Concetto efficacemente espresso da Francesca Di Maria, siciliana di 53 anni, mamma di Giuseppe, 24enne con spina bifida e infermiera volontaria al seguito dei ragazzi: «I nostri figli vogliono vivere 365 giorni all'anno». «Questi ragazzi - aggiunge - hanno bisogno di vivere come tutti i loro coetanei, ma spesso le famiglie non ce la fanno. Noi genitori ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni, che invece dovrebbero aiutarci ad accompagnare i figli sulla strada dell'autonomia. Non chiediamo soldi ma un po' di attenzione in più. Non ci arrendiamo ma a volte è dura andare avanti con serenità». Un appello che, almeno sul versante delle infrastrutture turistiche è stato accolto. Come testimonia Pietro Loi, esponente di una famiglia di imprenditori del turismo tra le più importanti della Sardegna e titolare del Marina Beach di Orosei. «La struttura - sottolinea - è stata progettata e realizzata, una decina di anni fa, escludendo le barriere architettoniche. E questo ci ha permesso, fin da subito, di poter ospitare disabili, trasmettendo questa sensibilità al nostro personale».
Loi non considera «eccezionale», la scelta di ospitare 130 disabili in carrozzina, oltre il 10% della capacità dell'albergo, nelle settimane centrali di agosto, correndo il rischio di urtare la 'sensibilità' degli altri turisti. E, assicura, non è 'merito' della crisi. «Li abbiamo accolti e basta », taglia corto. «Certo - aggiunge - chi cerca il mercato non deve porsi limiti o creare esclusioni. Ma questo viene dopo. Per noi, prima, c'è il rispetto della persona. Disabile o no».

di Paolo Ferrario
Avvenire 25 agosto 2013

In Europa a parlare di turismo accessibile

È certamente un importante attestato di stima e credibilità, l'invito rivolto a Village for all (V4A), la rete fondata e presieduta da Roberto Vitali, che conferisce il marchio di qualità internazionale dell'ospitalità accessibile, a partecipare all'audizione pubblica della Commissione TRAN (Trasporti e Turismo), in programma il 5 settembre al Parlamento Europeo di Bruxelles, dedicata appunto al turismo accessibile

Nella strategia della Commissione Europea, il turismo rappresenta certamente una delle voci più importanti sulla quale si svilupperanno gli investimenti del prossimo settennato, dal 2014 al 2020 e il turismo accessibile fa parte di tale strategia fin dall'inizio.
Sarà quindi certamente un momento significativo quello che coinciderà con l'audizione pubblica della Commissione TRAN (Trasporti e Turismo), in programma il 5 settembre prossimo al Parlamento Europeo di Bruxelles, per affrontare il tema Stagionalità ed accessibilità. Idee per sviluppare l'offerta turistica delle destinazioni europee e per aumentare l'accessibilità dei servizi turistici.
La Commissione Europea, infatti, prevede che il turismo accessibile potrà essere motore di sviluppo e di incremento dei fatturati dei singoli Stati, stimando in tal senso di poter arrivare a una crescita potenziale pari al 15%.

Tra i protagonisti del dibattito, vi saranno autorevoli esponenti delle Istituzioni continentali, a cominciare da Brian Simpson, presidente della Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento Europeo e da Carlo Fidanza, vicepresidente della task force della Commissione Europea per questo settore. E tra gli esperti invitati ad affrontare questi temi, vi saranno anche Cristina Nunez di NECSTouR (Network of European Regions for a Sustainable and Competitive Tourism) e Roberto Vitali, fondatore e presidente di Village for all (V4A), il marchio di qualità internazionale dell'ospitalità accessibile.
«Sono felice ' dichiara Vitali ' perché la partecipazione a un evento così rilevante a livello europeo rappresenta un'attestazione evidente di stima e credibilità per il lavoro svolto da V4A sin dal 2008. Sia dal punto di vista della costante ricerca della qualità del turismo per tutti, sia nella promozione di una cultura dell'autonomia e dell'indipendenza, infatti, soltanto un'adeguata informazione può garantire 'a ciascuno la sua vacanza', come recita il nostro motto».
«L'evento del 5 settembre ' conclude Vitali ' rappresenta un segnale tangibile di interesse da parte delle Istituzioni Europee a cui spero faccia seguito un impegno anche da parte del nostro Ministero del Turismo, al quale ricordo che il turismo accessibile non rappresenta soltanto una doverosa tutela dei diritti di cittadinanza, ma anche la possibilità di aprire un settore di mercato stimato nel 15% del valore del PIL turistico di ogni Paese dell'Unione Europea, compresa quindi l'Italia». (Fonte Superando.it, 4 settembre 2013)

Le bellezze degli altipiani cimbri accessibili anche ai disabili

 

Gli Altipiani Cimbri vogliono essere un territorio «accessibile», non solo per i disabili in carrozzina ma anche, ad esempio, per le mamme con passeggini.
E' quanto si propone la Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri che, assieme ad Accademia della Montagna del Trentino, ha promosso un progetto di Turismo Accessibile.

Una scelta dettata dalla volontà di aumentare la competitività del territorio rivolgendosi ad un mercato che in Europa è stimato in circa 130 milioni di persone e che produce quasi 70 miliardi di euro di indotto all'anno.
Il progetto «Altipiani Cimbri Accessibili» si colloca all'interno del macro-progetto di Accademia denominato «Montagna Accessibile» e mira a rendere questo territorio fruibile a tutti ed a realizzare gli interventi necessari per eliminare le barriere, innanzitutto architettoniche, che spesso impediscono di godere appieno delle risorse e delle opportunità presenti.

Obiettivo del progetto «Altipiani Cimbri Accessibili», approvato dalla Comunità di valle alla fine dello scorso mese di giugno, è quello di ottenere la certificazione Open e la realizzazione della prima fase dello stesso.
La prima fase costa di incontri territoriali per la condivisione del progetto e l'elaborazione del documento «Altipiani Cimbri accessibili», un protocollo di intesa tra gli attori del territorio che definisce le azioni necessarie per ottenere il marchio Open.

Per un ambito territoriale come gli Altipiani Cimbri il turismo rappresenta uno dei principali comparti economici su cui puntare, su cui investire e per i quali sviluppare nuovi progetti.
Tanto meglio se poi questi progetti si integrano bene con altri e se possono produrre positive ricadute anche per i residenti.

Un'iniziativa che vedrà coinvolti progressivamente tutti gli attori locali impegnati per raggiungere inizialmente l'obiettivo del marchio Open Event, marchio di accessibilità riferito agli eventi, e poi il marchio Open Area (riferito alle destinazioni).
«Altipiani Cimbri Accessibili» è un progetto di ampio respiro che potrà produrre positive ricadute sia turistiche che sociali, a tutto vantaggio quindi anche dei residenti.

A breve avrà avvio la prima fase di mappatura dei sentieri e dei percorsi pedonali per verificare il livello di accessibilità degli stessi e per individuare gli eventuali ostacoli, così da garantire poi la possibilità di fruire dei tracciati da parte di disabili in carrozzina ma anche di mamme con passeggini.



l'Adigetto.it del 20-08-2013